venerdì 19 gennaio 2018

Tomb Raider: manufatti e reliquie

Nel corso delle sue avventure, Lara Croft raccoglie una gran quantità di manufatti, reliquie, chiavi, oggetti necessari per proseguire nel suo cammino. Molti di questi sono ispirati ad oggetti realmente esistenti o esistiti nella storia del luogo che Lara ha visitato.

In questo articolo, alcuni confronti tra oggetti raccolti dalla nostra eroina preferita e oggetti rinvenuti o che vengono tutt'ora utilizzati.


(articolo in continuo aggiornamento!)

Tomb Raider 1

  • Gold Idol (Idolo D'Oro) - Livello 2: "City of Vilcabamba"


L'idolo d'oro nel primo Tomb Raider è un artefatto chiave rinvenuto da Lara nei pressi della città di Vilcabamba. Tale reliquia è necessaria per aprire la porta che dà accesso al livello successivo del gioco, la Valle Perduta.

Gli sviluppatori del gioco si ispirarono al Tumi, un coltello cerimoniale utilizzato nelle civiltà precolombiane in occasione di sacrifici rituali, come arma secondaria ed addirittura per operazioni chirurgiche.

In seguito l'idea venne ripresa in Tomb Raider Legend e delle reliquie simili al coltello Tumi vennero utilizzati come segreti opzionali da trovare nei livelli ambientati in Bolivia.

Curiosità: Il Tumi è il simbolo nazionale del Perù ed è utilizzato nella pubblicità nel settore del turistico peruviano nonché come simbolo bene augurante da appendere al muro.

  • Occhio di Horus - Livello 11: "Obelisk of Khamoon"


L'Occhio di Horus, simbolo della prosperità, del potere regale e della buona salute, aveva grande rilevanza nella cultura egizia. Imprescindibile nel culto dei morti, l'Occhio sotto forma di amuleto veniva posto dagli antichi Egizi all'interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto, oltre che scolpito in rilievo sui sarcofagi, inciso o disegnato su papiri allegati alla sepoltura, in quanto simbolo di rigenerazione. 

Ma l'occhio veniva utilizzato anche nella vita di tutti i giorni: indossato da uomini, divinità o animali sacri, era dipinto sulle navi come segno portafortuna o sui muri delle case a difesa dai ladri. 

Nel primo Tomb Raider, un amuleto dell'Occhio di Horus veniva rinvenuto da Lara Croft ed utilizzato come una delle quattro chiavi da collocare nell'Obelisco di Khamoon (aspetto ripreso in Anniversary) ma non solo: è un occhio di Horus l'artefatto d'oro diviso in due ritrovato da Lara Croft nel livello Sepolcro di Seth di Tomb Raider IV. 

Nell'immagine in basso una serie di udjat (amuleti a forma di occhio) utilizzati in fase di sepoltura e custoditi al Museum & Art Gallery di Birmingham.

  • Arca dell'Alleanza nella Casa di Lara


In accordo con quanto riportato nella Bibbia, L'Arca dell'Alleanza era una cassa di legno costruita per ordine di Dio. Segno visibile della presenza della divinità in mezzo al suo popolo, l’arca era in legno di acacia rivestita d'oro all'interno e all'esterno, ed il coperchio era decorato da due statue di cherubini con le ali spiegate. All'interno della cassa erano custoditi la manna, la verga fiorita di Aronne e le Tavole della Legge.

Secondo la leggenda ebraica, a nessuno era concesso toccarla senza mettere a repentaglio la propria vita, ad eccezione dei Leviti. Nulla si sa sul destino di questo mitico artefatto e, nonostante le dettagliate descrizioni contenute nei testi sacri, non sono pervenute immagini sul reale aspetto dell’Arca.

In Tomb Raider, quella che sembra una copia dell’Arca dell’Alleanza compare nel salone di casa Croft come reliquia.

Probabilmente in omaggio al celebre personaggio di Indiana Jones ed al film "I predatori dell’Arca Perduta", di questa reliquia e della sua presenza nella dimora dei Croft non vengono forniti dettagli, né se sia una copia o l’originale, né di come Lara Croft abbia fatto ad entrarne in possesso.


Tomb Raider 2

  • Ruota della Preghiera (o Ruota Mani) - Livello 12: "Monastero di Barkhang"


La ruota della preghiera o ruota Mani è un cilindro rotante in metallo, legname, pietra, cuoio o cotone grezzo su cui è impresso il mantra "Om Mani Padme Hūm". Talvolta sulla ruota sono raffigurati gli spiriti protettori Dakini con significato di buon auspicio.

Far girare la ruota, secondo la cultura tibetana, sortisce il medesimo effetto del recitare una preghiera e raggiungere infine l'illuminazione.

In Tomb Raider 2, nel monastero di Barkhang, Lara Croft recupera 5 ruote di preghiera da collocare in appositi ricettacoli allo scopo di accedere, dopo aver a sua volta posizionato il serafo al suo posto, al livello successivo, le Catacombe di Talion.

Tomb Raider 3

  • Maschere cerimoniali - Livello 18: "Città perduta di Tinnos"


In molte culture primitive, è uso utilizzare maschere per eventi e riti cerimoniali. In Papua Nuova Guinea, ad esempio, le maschere oceaniche vengono utilizzate durante eventi funebri e sono modellate riprendendo l'aspetto dei defunti. Altre maschere vengono utilizzate per propiziare il trapasso e rappresentano invece le divinità della foresta a cui spesso vengono associati gli elementi (aria, acqua, fuoco e terra).

In TombRaider III ed esattamente nel livello "Città Perduta di Tinnos", Lara Croft rinviene in 4 labirinti irti di trappole altrettante maschere cerimoniali legate ai 4 elementi, oggetti chiave per accedere al livello successivo. 

Nella foto in basso, due meravigliose maschere polinesiane.


Tomb Raider 4

  • Ankh e Amuleto di Horus - Livello 3: "Il Sepolcro di Seth"


Nell'Antico Egitto l'Ankh, detto anche chiave della vita o croce ansata, era simbolo della vita eterna e racchiudeva in sé la forza degli elementi dell’acqua e dell’aria. In molte raffigurazioni le divinità egizie portano questo oggetto, poiché assicurava loro l’immortalità.

In Tomb Raider 4, nella Tomba di Seth, Lara raccoglie un oggetto molto simile chiamato "Amuleto di Horus" liberando Seth a sua insaputa. Inoltre, nel primo Tomb Raider, Lara trova due oggetti chiamati proprio "Ankh", uno nell'Obelisco di Khamoon e l'altro nel Santuario dello Scion.

  • Vasi canopi - Livello 7: "Tempio di Karnak"


In Tomb Raider IV, nel livello "Tempio di Karnak", Lara Croft rinviene un artefatto simile ad un vaso dal coperchio a forma di testa di falco. Questo vaso, chiamato canopo, una volta correttamente posizionato, le permette di accedere al livello successivo, il Lago Sacro, in cui ne è custodito un secondo, del tutto simile.

Nell’Antico Egitto, i vasi canopi (o canopici) venivano utilizzati per preservare le viscere estratte dal cadavere durante la mummificazione. Inizialmente conservati in una cassetta a quattro scomparti, a partire dal Medio Regno il cuore, i polmoni, il fegato e lo stomaco venivano riposti in 4 vasi con coperchio a forma umana o animale a loro volta posizionati in una cassetta a scomparti protetta da 4 dee (nella foto a sinistra, alcuni canopi custoditi al Museum & Art Gallery of Birmingham, Gran Bretagna).


  • Nodo di Iside e il "Nodo di Faro" - Livello 18: "Sala di Demetrio"


In Tomb Raider IV, Lara rinviene l’artefatto "Nodo di Faro" presso la Sala di Demetrio. Questo artefatto, in combinazione con il "Pilastro di Faro" garantisce l’accesso al livello "Faro, Tempio di Iside".

L’artefatto rinvenuto nel gioco ricorda molto il nodo di Iside (o nodo di Seth o nodo della vita), potente amuleto che assicurava protezione in vita e nel corso del viaggio verso l'aldilà.

Questo simbolo, realizzato in diaspro o oro, doveva essere portato al collo per ottenere la protezione di Iside, della quale rappresentava la magia ed il sangue come fonte di vita.

Tomb Raider 5

  • Pietra filosofale - Livello 3: "Il Colosseo"


La pietra filosofale, secondo gli alchimisti, era un amuleto capace di tramutare i metalli in oro, garantire lunga vita e condurre a saggezza e conoscenza assoluta. In base al mito greco, il dio Chronos vomitó un grosso masso ingerito con l'inganno che, data la permanenza nel suo stomaco, assunse le particolari proprietà di cui sopra. Aristotele, Pitagora e Paracelso ricercarono la mitica pietra, o tentarono di replicare le proprietà della stessa e non sono pochi i film, i videogame, gli anime o i fumetti nei quali si fa riferimento ad essa.

In Tomb Raider Chronicles, nei livelli romani, Lara Croft parte alla ricerca di un misterioso artefatto, osteggiata da Larson e Pierre. Dopo aver esplorato luoghi storici come i Mercati Traianei e il Colosseo, la nostra eroina infine riesce dove molti hanno fallito: accaparrarsi la mitica pietra filosofale.

Nella foto in basso, una riproduzione della pietra per usi cinematografici.


  • Lancia del destino - Livello 6: "In profondità"


Secondo la leggenda, la Lancia del Destino o Lancia di Longino è la lama con la quale fu trafitto il costato del Cristo crocifisso. A questo artefatto vennero attribuiti poteri inimmaginabili al punto tale che anche Adolf Hitler cercò di impossessarsene.

In Tomb Raider Chronicles, Lara Croft tenta il recupero della lancia del destino dal relitto di un U-boat nazista, affondato in circostanze misteriose. Nella foto in basso, la Lancia Sacra del Sacro Romano Impero, conservata presso il complesso Hofburg di Vienna ed identificata come una possibile Lancia del Destino.


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