mercoledì 3 ottobre 2018

Emozioni di St. Francis' Folly, Tomb Raider 1


Vertigine: ecco la sensazione predominante nell'affrontare St. Francis' Folly per me. Il verticalismo delle strutture, di cui la parte iniziale di questo livello è composta, mi ha sempre affascinato e devo dire che uno dei miei passatempi preferiti era fermarsi con Lara sul ciglio di una di quelle meravigliose architetture e guardare di sotto, immaginando quella sensazione ben nota a coloro che hanno paura delle altezze ma paradossalmente rimanendone totalmente rapito.

Proseguendo nel livello, era impossibile non rimanere estasiati dal level design, dagli enigmi, dalle trappole a tempo ed in generale dalla maestosità delle ambientazioni che pescavano a piene mani dalla mitologia classica. 

Un mix di emozioni che lasciano il segno anche dopo anni… e ne sono passati ben 22 dal lontano 1996, ma che oggi come allora risvegliano vividi ricordi nella mente di tutti coloro che hanno vissuto l’infanzia, l’adolescenza e, perché no, l’età adulta immersi in una serie che già dal primo capitolo ha segnato la storia degli adventure game.

-Simon

Vertigine... Questa è la sensazione che provai una volta giunta in ciò che rimaneva del monastero di St. Francis' Folly: pavimenti in parte crollati e divenuti piattaforme sospese in un vuoto quasi senza fine.

Ma spinta dall'incredibile fascino dell'ambientazione tipicamente greca e dalla voglia di scoprire dove si trovasse il secondo frammento dello Scion, che il diario di don Herbert diceva sepolto proprio sotto il monastero assieme al sovrano Tihocan, non esitai nel continuare a vivere quell'avventura. Immaginavo di trovare l'artefatto una volta varcato l'enorme portone sul fondo del monastero, ma l'avventura fu molto più lunga e avvincente di così. 

Non dimenticherò mai lo stupore che provai entrando nelle stanze di Thor, Atlante, Damocle e Nettuno e nello scoprire quali insolite trappole mi aspettavano. Contando solo sulle proprie forze e sulla propria astuzia, la mia Lara ha superato ogni trabocchetto e recuperato tutte le chiavi, per poi varcare quella grande soglia oltre la quale c'era ancora un immenso mondo da scoprire.

-Ilaria

Questa zona interna del monastero ha un'atmosfera differente rispetto alle altre aree, potrei supporre che forse è un'area tenuta più segreta per un motivo ben preciso. Dei pipistrelli, che qui vi hanno trovato rifugio, volteggiano sopra la testa di Lara. 

Questa immensa sala è così profonda che è impossibile vederne il fondo, potrebbero essere dei nemici ad attendere Lara. Posso solo immaginare quanto sia devastante la caduta libera da questa altezza. Bisogna scendere scalando la struttura centrale e, utilizzando le leve della stessa, andranno aperte quattro porte: Neptune, Atlas, Damocles e ... Thor? Davvero curioso. Su due piedi non riesco a trovare parallelismi tra la mitologia norrena e la mitologia greca, ma non escludo che ve ne siano. Quante culture ne hanno? Quanti collegamenti è possibile trovare tra popoli che non si sono mai incontrati? Potrebbe essere tutto connesso... 

Trappole mortali si celano dietro quelle quattro porte, così come altrettanti misteri da scoprire. Cosa proteggeranno di così importante dalle grinfie di avidi predatori senza scrupoli? Mi domando ancora se in Lara, in momenti come questi, sia più forte l'amore per la storia o la voglia di provare il brivido della scoperta. Questi aspetti potrebbero coesistere in un equilibrio perfetto in lei, e in fin dei conti senza l'uno non ci sarebbe l'altro.

-Loreta

Entrare a St. Francis Folly è stato per me molto particolare. È uno dei miei livelli preferiti insieme alle miniere di Natla.

Specialmente la zona delle leggende della mitologia greca tra cui: Damocle, Thor, Atlas e Nettuno. Rimasi estasiato dalla vastità della mappa e dalla colonna sonora di accompagnamento di McCree "A friend since gone". Porto tutt'ora questo livello nel cuore per via di alcuni dolci ricordi con la mia spensierata adolescenza.

Tomb Raider 1 fu una bella avventura ed dimostra tutt'ora di essere il miglior capostipite di ogni saga.

-Damiano


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