domenica 13 maggio 2018

Le Cisterne a Istanbul e nel Mediterraneo

Durante il suo viaggio in Grecia in Tomb Raider 1 (e Anniversary), Lara Croft visita un luogo umido e malsano chiamato "Cisterna". Lì, si aggirano topi di grosse dimensioni e coccodrilli feroci che nuotano nelle acque di questa intricata rete di tubazioni. Si tratta di una location fittizia, di cui però possiamo trovare parecchi riscontri nella realtà: le cisterne in passato erano dei serbatoi sotterranei usati per immagazzinare l'acqua in città antiche come Alessandria (Egitto) e Costantinopoli (l'attuale Istanbul, Turchia).

La cisterna in Tomb Raider 1. Immagine: tombraiderchronicles.com

Alla cisterna del videogioco, Lara ha modo di accedere attraversando come primo luogo il monastero di Saint Francis' Folly, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in un articolo precedente. In particolare, sembrerebbe che tale monastero (inesistente nella realtà) sia ispirato alle Meteore greche e più specificatamente al monastero di San Nikolaos Anapafsas, poiché è dotato proprio di antiche cisterne che rifornivano i monaci di acqua dolce (se desideri approfondire, leggi questo articolo).

Benché la cisterna visitata da Lara ricordi più un sistema fognario che un luogo di raccolta dell'acqua potabile, essa potrebbe essere stata ispirata ad una struttura reale.

Una delle più famose e visitate cisterne in tutto il mondo è la "Cisterna Basilica" di Istanbul: si tratta di uno dei tanti bacini antichi che si trovano sotto le strade della città ed è chiamata così perché è stata costruita sotto la Stoa' Basilica, la grande piazza pubblica che un tempo serviva come uno dei centri commerciali e legali della città.

La Cisterna Basilica a Istanbul. Immagine: xlibber
Chiamata anche "palazzo sommerso" (Yerebatan Sarayı) o "cisterna sommersa" (Yerebatan Sarnıcı) e inserita nel romanzo "Inferno" di Dan Brown, la Cisterna Basilica fu costruita nel VI secolo dall'Imperatore Giustiniano I per assicurare alla capitale bizantina una fornitura di acqua costante e abbondante. Il suo vasto soffitto a volta in mattoni è sostenuto da circa 336 colonne di marmo (tra cui 2 colonne le cui basi recano incisioni della mostruosa Medusa del mito greco) e si calcola che la cisterna potesse contenere fino a circa 100.000 tonnellate di acqua.

Sebbene assomigli molto poco alla Cisterna del gioco originale, è più facile individuare alcune somiglianze nella versione ridotta della Cisterna che Lara esplora in Anniversary: ​​i soffitti a volta a crociera, i pilastri torreggianti, le spesse mura di mattoni. 

La cisterna in Tomb Raider Anniversary. Immagine: Katie Fleming
La Cisterna Basilica è stata aperta al pubblico nel 1987 a seguito di un'importante opera di risanamento e di restauro ed è ora una delle attrazioni turistiche più famose di Istanbul, offrendo ai visitatori sollievo dal caldo opprimente estivo e la possibilità di gustare una rinfrescante tazza di tè turco (çay) nel suo caffè sotterraneo.

Altre cisterne meno famose possono essere trovate in tutto il Mediterraneo. Oltre alla già citata Cisterna Basilica, la Turchia ospita numerosi antichi bacini artificiali, tra cui la Cisterna di Teodosio e la Cisterna di Filosseno a Istanbul (che furono costruiti nella prima metà del V secolo) e Tekir Ambarı, una cisterna scavata nella roccia nella provincia di Mersin

La città egiziana di Alessandria è sede di una vasta rete di cisterne sotterranee e canali che risalgono al periodo greco-romano e sono attualmente oggetto di studio nientemeno che Jean-Yves Empereur: proprio lo stesso archeologo dal quale Tomb Raider 4 prende ispirazione e che querelò la Eidos per aver abusato della sua immagine (per maggiori dettagli su questa curiosità, dai un'occhiata questo post della pagina Facebook).

Altri splendidi esempi di cisterne antiche e medievali si trovano più a ovest, tra cui le cisterne romane di Fermo, in Italia, la cisterna portoghese a El Jadida, in Marocco, e la cisterna moresca di Cáceres, in Spagna.

Così tante cisterne da visitare... ma, fortunatamente per noi, senza alcun coccodrillo in vista!

Fonte: archaeologyoftombraider.com

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